Una selezione da sommelier
Komjanc Alessio: dalla fine dell’800 a San Floriano del Collio, la famiglia goriziana pioniera dei monovarietali in bottiglia
Alle pendici di San Floriano del Collio, a soli 15 km dall’Adriatico e riparati dalle Prealpi Giulie, Alessio e i suoi quattro figli custodiscono un lembo di terra di frontiera dove da oltre un secolo si incontrano cultura italiana e mitteleuropea.
24 ettari di vigneto sui pendii collinari di San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, coltivati sulla caratteristica ponca — l’alternanza di strati marnoso-arenacei di origine eocenica che dà ai bianchi del Collio la loro celebre sapidità e mineralità. La vicinanza del mare Adriatico e la protezione delle Prealpi Giulie dai venti freddi del nord creano un microclima ideale, con marcate escursioni termiche giorno-notte che favoriscono lo sviluppo aromatico delle uve. La storia della famiglia Komjanc nella viticoltura risale al 1888, quando il vino di Florjan Komjanc fu selezionato dalla commissione viennese incaricata di scegliere i vini “buoni e perfetti” da inviare a Vienna per il 40° anniversario dell’imperatore. Alessio fonda l’azienda attuale negli anni Settanta ed è tra i primi in paese a intuire l’importanza di vendere il proprio vino in bottiglia — la prima etichetta “Alessio Komjanc” risale al 1973 — imprimendo alla produzione un carattere spiccatamente monovarietale, per esaltare l’identità dei singoli vitigni. In cantina, completamente rinnovata e ampliata a 750 mq nel 2006, si vinificano esclusivamente uve di proprietà, con affinamento prevalentemente in acciaio inox a temperatura controllata per preservare freschezza, purezza e tipicità aromatica; una piccola parte matura ancora in legno. Dal 2015 la consulenza enologica è affidata a Gianni Menotti, tra i più autorevoli enologi del Collio.
Ecco alcune etichette che potete trovare nella nostra enoteca: