Month: July 2026

Cantina Orsolani

Orsolani: dal 1894 quattro generazioni di famiglia in Canavese, custodi dell’Erbaluce nelle sue tre espressioni

Sulle colline moreniche di San Giorgio Canavese l’Erbaluce è di casa da oltre 120 anni, coltivato con la stessa dedizione con cui Giovanni Orsolani, tornato dall’America, piantò le prime viti per la sua Locanda Aurora.

18 ettari di vigneto distribuiti tra San Giorgio Canavese e Caluso, sui suoli morenici di origine glaciale ricchi di minerali, ideali per l’Erbaluce, vitigno autoctono anche noto come “Uva Rustìa” (arrostita) perché matura sotto il sole d’agosto. Le lavorazioni in vigna sono svolte principalmente a mano, con impiego ridotto del trattore e uso esclusivo di concimi organici; l’energia della cantina è autoprodotta con impianto fotovoltaico. In cantina si limita al minimo l’impiego di prodotti enologici, nel rispetto del vitigno e del consumatore. L’azienda, membro del Comitato Grandi Cru d’Italia, è stata pioniera nella spumantizzazione dell’Erbaluce (già dal 1968) e nell’affinamento del Passito in barrique, introdotto nel 1988 per contenere l’ossidazione e ottenere un passito solare e verticale.

Ecco alcune etichette che potete trovare nella nostra enoteca:

  • Erbaluce di Caluso DOCG “La Rustìa”
  • Erbaluce di Caluso DOCG “Idi di Maggio”
  • Caluso Passito DOCG “Sulé”
  • Caluso Bianco (Erbaluce) “vino riposato”
  • Vermouth di Torino Bianco (Erbaluce) GranPrix 1911

Cantina Tre Monti

Tre Monti: dagli anni ’70 la famiglia Navacchia interpreta la Romagna del vino con sguardo pionieristico e biologico

Tra il podere imolese affacciato sul Rio Sanguinario e quello forlivese esposto alla bora adriatica, due generazioni raccontano una Romagna che ha creduto nella qualità quando ancora, come dice David, era “da pazzi visionari”.

52 ettari distribuiti in due poderi gemelli: Bergullo, a Imola, su terreni argilloso-limosi a circa 100 m s.l.m., particolarmente vocati alle uve bianche; Petrignone, a Forlì, su suoli argilloso-sabbiosi con ciottoli a circa 150 m, esposti al föhn appenninico e alla salina bora adriatica.

Tutta la superficie aziendale è certificata biologica dalla vendemmia 2014, frutto di un pionieristico lavoro di microzonazione condotto con Attilio Scienza. Sergio e Thea furono tra i primi in Romagna a sperimentare alte densità d’impianto e vitigni non tradizionali (Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Petit Manseng), accanto agli autoctoni Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pignoletto. In cantina la diversificazione dei contenitori è totale: vasche d’acciaio, cemento vetrificato, barrique, tonneau e anfore georgiane, protagoniste del Vitalba, dove l’Albana affina circa 10 mesi in macerazione sulle bucce. Tra i pionieri italiani dei vini senza solfiti aggiunti, giunti oggi alla decima vendemmia.

Ecco alcune etichette che potete trovare nella nostra enoteca:

  • Romagna Sangiovese Superiore “Campo di Mezzo” bio
  • Romagna Sangiovese Superiore Riserva “Petrignone” bio
  • Sangiovese di Romagna “Sa.No.” (senza solfiti aggiunti) bio
  • Colli d’Imola Rosso “Boldo” bio (Cabernet Sauvignon/Merlot)
  • Albana di Romagna “Vigna Rocca” bio
  • Romagna Albana “Vitalba” bio in anfora
  • Rubicone Trebbiano “Più’Tosto” bio

Cantina Belisario

Belisario: dal 1971 cooperativa di Matelica, il più grande interprete del Verdicchio di Matelica nelle Marche

Nell’Alta Valle Esina, stretta tra l’Appennino e il Monte San Vicino, oltre 150 soci custodiscono da mezzo secolo un patrimonio viticolo secolare, dove ogni vigneto racconta un capitolo diverso del Verdicchio.

300 ettari vitati tutti in Alta Valle Esina, tra i 250 e i 650 metri s.l.m., su terreni ricchi di oligoelementi in una valle esposta a mezzogiorno con  forti escursioni termiche giorno-notte, donano al Verdicchio grande acidità, sapidità e una spiccata mineralità, dovuta anche alla presenza di acqua salmastra nelle rocce sottostanti, memoria di un antico mare preistorico. Ogni etichetta ha vigneti dedicati e un protocollo di vinificazione specifico: dalla criomacerazione del Cambrugiano Riserva (che matura almeno un anno tra acciaio e barrique) alla vinificazione in riduzione del Del Cerro, fino ai lunghi affinamenti sulle fecce fini del Meridia. Nominata Cantina cooperativa dell’anno 2025 dalla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

Ecco alcune etichette che potete trovare nella nostra enoteca:

  • Verdicchio di Matelica DOC “Valbona”
  • Verdicchio di Matelica DOC “Vigneti del Cerro”
  • Verdicchio di Matelica DOC “Meridia”
  • Verdicchio di Matelica DOCG Riserva “Cambrugiano”
  • Rosso Conero DOC “Mandorlo”
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